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Forza

Le tipologie di celle di carico

Un ricco catalogo di oltre 3500 celle di carico estensimetriche nelle tipologie miniatura, basso profilo, a bottone, giunti di forza, industriali e multiassiali. Versioni con blocco meccanico di protezione a fondo scala. Ottima qualità, certificazione NIST tracciabile, dati di rigidezza, risposta in frequenza e limite di carico multiassiale statico e a fatica. Range da qualche grammo a 600 kN. 80% dei modelli in pronta consegna:

Celle di carico a bottoneCelle di carico a flessione
Celle di carico a rondellaGiunti di forza estensimetrici
Celle di carico a "S"Celle di carico a basso profilo
Celle di carico per fatica ed alti cicliCelle di carico per vehicle testing
Celle di carico multiassialiCelle di carico custom
Perni estensimetriciCondizionatori di segnali
Moduli di controllo

Cella di carico ad "S" miniaturizzata, corpo in acciaio. Blocco meccanico si sicurezza (10x FS), campo di misura 4,5...445 N, attacchi filettati metrici M3x0,5, connessione mediante connettore. TEDs e misura della temperatura interna mediante PT1000.

Campionamento a 4,8KHz, risoluzione 24 bit, linearità 0,005% FS, connessione al ponte estensimetrico +/- 4mV/V, alimentazione al ponte +4,6 Vdc, soppressione rumore 50/60 Hz (100 dB), calibrazione memorizzata su 16 punti.

Modulo USB520 universale per il condizionamento di segnali estensimetrici  mV, mA, V, e digitali TTL. 4,8 kHz  campionamento, 24 bit , soppressione rumore 50/60 Hz (100 dB). Curva di calibrazione su 16 punti.

Modulo USB530 universale per il condizionamento di segnali estensimetrici  mV, mA, V, e digitali TTL. 10 kHz  campionamento, 24 bit , soppressione rumore 50/60 Hz (100 dB). Curva di calibrazione su 16 punti. Linearità 0,005% FS.   

Cella di carico immergibile subminiatura ad "S", per applicazioni in presenza di liquidi. Blocco meccanico del fondo scala, campo di misura 1...445 N, attacchi filettati metrici M3x0,5, connessione mediante cavo

Cella di carico per la misura della forza e posizione di contatto. Specifica per eseguire la calibrazione dei sistemi automatizzati di "Push in". Range di misura 1000 gr. , risoluzione 0,01 gr.  3 Uscite USB indipendenti per singolo punto di misura, interfacciabili al software SENSIT. 

Modulo di condizionamento per ponti estensimetrici completi,  regolazione di zero e guadagno , sensibilità 1…20mV/V, alimentazione 9 -25Vdc, alimentazione del ponte 5-10Vdc, uscita 0-5Vdc - +/-5Vdc. Versione pcb e con enclosure di protezione e morsettiere

Serie di celle di carico ad anello, compatte, con tecnologia estensimetrica, campo di misura 600...3000 kN, IP 66 con opzione per protezione contro sovratensioni. Vengono applicate lungo i tiranti nel campo dell'ingegneria civile per monitorare gli sforzi in trazione e compressione della struttura sollecitata. La linea di connessione elettrica e le scatole di derivazione sono realizzate in modo da resistere alle intemperie.

Estensometro estensimetrico , trazione-compressione, per la misura di deformazione di costruzioni, applicazione non intrusiva meccanicamente, ponte completo, impedenza 1000Ω, campo di misura +/- 250   µm/m, dimensioni contenute, cavo di connessione.

Cella di trazione - compressione estensimetrica miniaturizzata, corpo in acciaio, blocco meccanico di sicurezza (X 10 Fs), campo di misura 250 g - 100 lb (2,5 - 445 N), attacchi filettati M3 x 0,5, uscita cavo.

Cosa sono i sensori di forza

I sensori di forza, sovente identificati come celle di carico, sono dispositivi impiegati per misurare le forze che agiscono tra corpi (come ad esempio tra componente meccanici) e misurarne così carichi statici e dinamici, sia in trazione che in compressione. La misurazione di queste forze, che possono andare dalle frazioni di grammo a diverse tonnellate, è un’operazione essenziale in una serie di ambiti industriali; questi spaziano dai macchinari di sollevamento e gru, alla pesatura di grandi e piccoli carichi, fino al dosaggio di precisione di prodotti chimici, farmaceutici o alimentari, sia in produzione che come controllo qualità. I sensori di forza si impiegano anche in svariati ambiti di automazione, per il controllo di processi quali tranciatura, punzonatura, saldatura, piantaggio e per la rilevazione e la misura degli sforzi meccanici in genere. Le misure di forze sono anche tra le più comuni nelle applicazioni di ricerca e sviluppo e nei banchi di collaudo e prova.

Come funzionano le celle di carico  

Le celle di carico, così come gli altri sensori di forza, svolgono la propria funzione di misurazione in modo fondamentalmente simile fra loro; vanno in buona sostanza a rilevare la variazione di resistenza di estensimetri elettrici che si produce nel momento in cui una forza – che è quella che in definitiva si desidera misurare – agisce sul componente del sensore stesso, andando a deformarlo in minima misura. La misurazione di tali variazioni di resistenza viene ottenuta mediante la tecnica del ponte di Wheatstone che consiste nel disporre circuitalmente 4 estensimetri secondo i lati di un quadrato, creando quindi una diagonale di misura ed una diagonale di alimentazione. La disposizione fisica degli estensimetri sulla struttura deformabile della cella è fatta per sommare e sottrarre le variazioni di resistenza positive e negative per effetto delle sollecitazioni di trazione e compressione locali. Il segnale così ottenuto in mV/V viene poi opportunamente amplificato con condizionatori di segnale.

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