Le celle di carico Futek in viaggio verso Marte
Le celle di carico Futek in viaggio verso Marte
giu 14, 2021 News 0 Commenti

28 novembre 2011: la NASA dà inizio alla missione spaziale con destinazione Marte, il pianeta rosso, quarto nel sistema solare in ordine di distanza dal sole. Un viaggio lungo 25 volte la distanza dalla Terra alla Luna.

Questa è una delle tante sfide della missione, tra le quali, non certamente la meno importante, è la temperatura di Marte (-140 °C + 20 °C), un gradiente di 160 °C spostato sulla parte negativa, e l’ammaraggio di un veicolo laboratorio di dimensioni paragonabili a una vettura.

Il veicolo Rover Curiosity (Mars Science Laboratory) è un laboratorio mobile che ha come obiettivo l’analisi geologica e strutturale del suolo, oltre alle analisi chimiche e fisiche.

Per questo è stato sviluppato uno speciale laser trivella per penetrare in profondità. È chiaro che da questa missione la NASA conta di ricavare un enciclopedia scientifica di informazioni.

Questo programma spaziale si avvale della collaborazione internazionale di altri Stati e aziende che partecipano con le loro tecnologie per lo sviluppo di sistemi, apparati e componenti. Questo implica investimenti e una padronanza nella struttura aziendale, per offrire tutte le più ampie garanzie tecniche e funzionali.

È questo il caso della Futek, primaria azienda americana nella produzione di trasduttori di forza con tecnologia estensimetrica, che partecipa alla missione su MARTE con una serie di trasduttori di forza biassiali e triassiali espressamente sviluppati per assolvere alle specifiche ambientali e meccaniche. La composizione geometrica delle celle di carico triassiali consente di controllare dinamicamente le forze secondo gli assi e ricostruire lo spostamento dinamico del baricentro del Rover.

La Futek vanta un catalogo di oltre 1600 modelli, da quelli miniatura ai grandi tonnellaggi, dei quali il 70% acquistabili in pronta consegna e a costi competitivi. Al suo interno, un Centro di Taratura e Certificazione

accreditato A2LA e una specializzazione nello sviluppo di trasduttori specifici su richiesta dei clienti.

La tecnologia estensimetrica racchiude quella semplicità applicativa e conoscitiva che, nei molti anni di presenza , l’ha resa familiare anche se vincolata ad alcuni limiti (la temperatura che può arrivare a coprire le MILL STD -55 °C…+125 °C con qualche estensione, l’incollaggio dell’estensimetro sulla superficie, il suo invecchiamento nei cicli termici e l’invecchiamento a fatica). Futek ha realizzato queste speciali celle di carico, che hanno rivoluzionato il concetto costruttivo con una rinnovata tecnologia basilare per il gradiente di temperatura -270 °C…+125 °C (campo criogenico) e una estensione di oltre 235 °C presente su Marte.

La realizzazione degli estensimetri è stata completamente rivoluzionata: materiale isolante di supporto, materiale della griglia, collante, connessioni elettriche interne ed esterne, acciaio del corpo trasduttore e saldature. Insomma una vera rivoluzione tecnologica. Alle temperature criogeniche tutto si cristallizza cambiando le caratteristiche di base; per questo il metallo del corpo è un acciaio legato, trattato con materiale di riporto, le saldature sono realizzate con uno speciale gas, “l’incollaggio” è coperto da

riservatezza e le connessioni elettriche sono isolate con materiali vetrosi speciali.

Questi trasduttori hanno superato tutte le verifiche e le qualifiche NASA e sono installati sul ROVER Courtesy.

Per Futek, questo è un primo traguardo; infatti, sta collaborando intensamente con alcuni clienti nel settore delle biologia, dove il mantenimento in vitro degli elementi è in ambiente criogenico. In questo ambiente si potrà ricercare, in modo diretto e semplificato, la variazione delle masse (peso).

L’8 agosto 2012 è previsto l’ammaraggio su Marte; da quel momento le celle di carico Futek dovranno cominciare a lavorare e dare il loro contributo alla missione. 

La DSPM Industria di Milano è il riferimento Futek per l’Italia: www.dspmindustria.it

 

DSPM INDUSTRIA srl

www.dspmindustria.it

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