• Prodotti
  • Settori applicativi
  • Servizi
  • Download
  • Supporto
  • News
  • Azienda
  • Partners
  • Contatti
    • La tua selezione

      Non hai ancora selezionato nessun prodotto!
    • Cerca

      Inserisci una parola da ricercare
    Risen
    Quarter Around the World

    26 Ottobre 2017

    Il 10 ottobre il più veloce ultraleggero al mondo è partito per un volo/viaggio memorabile: 11.205 km in solitaria, attraversando 5 Paesi e 3 continenti.
    Partito dall’Italia ha toccato le Canarie, Capo Verde, Rio de Janeiro ed infine l’Uruguay (dove è atterrato il 18 ottobre), volando per 2600 km sull’Oceano.
    Non sempre le condizioni meteo sono state favorevoli; sul suo percorso ha quasi incrociato l’uragano Ophelia ed i forti venti hanno costretto Alberto Porto, pilota e ingegnere progettista del velivolo, a soste più lunghe ma nonostante tutto questo il Risen ha superato ogni aspettativa, riuscendo a coprire le varie tappe in tempi di volo inferiori a quelli stimati.
    Grazie al GPS satellitare, alla connessione WiFi ed alla completa strumentazione di bordo, velivolo e pilota sono stati costantemente seguiti per tutto il percorso da moltissimi appassionati.
     
    Queste le principali caratteristiche tecniche del Risen:
     
    Costruzione: interamente in materiale composito
    Peso a secco: 297 kg
    Apertura alare: 9 m
    Motore: Rotax 912 ULS
    VNE: 350 km/h
     
    Questo risultato straordinario e senza precedenti si aggiunge al record mondiale di velocità della classe RAL2T certificato dalla FAI (Féderation Aéronautique Internationale): 323,82 km/h.
     
    Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo tecnico a questa impresa epica occupandoci dei sensori di misura e controllo della posizione dei flaps.
    Questa misura richiede un elevato livello di affidabilità in quanto gestisce il loop di controllo gestito del sistema Autopilota.
    Essendo richiesta una misura diretta sul comando attuatore, si è adottato un trasduttore a filo con specifiche avioniche, garantendo in questo modo una massa inferiore ai 35 grammi. Ulteriore vantaggio della soluzione è la garanzia che, anche in caso di guasto, il sensore non potrà in nessun modo agire come fine corsa meccanico, impedendo il movimento dell’attuatore.
     
    Questa applicazione è un prosecuzione del rapporto con il progettista Alberto Porto, massimo esperto di CFD (Computational Fluid Dynamics), iniziata nel 2001 nella campagna per la 31esima America’s Cup nel golfo di Auckland.